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come funziona una caldaia con produzione acs

Come funziona una caldaia a gas - Principo di funzionamento

Come funziona una caldaia a gas:

Bisogna distinguere le caldaie in funzione del combustibile. Le caldaie più comuni sono quelle a gas che a loro volta si distinguono in gpl e metano, in caldaia combinata ( produzione ACS e riscaldamento ), solo riscaldamento e solo produzione ACS ( acqua calda sanitaria ) e in gruppo A, B e C. Tutte le caldaie a gas possono essere trasformate da metano a gpl e viceversa. Le caldaie più comuni sono quelle del tipo C ovvero a tiraggio forzato ( hanno un estrattore di fumi ) e camera stagna ( non prende l’ossigeno per la combustione nell’ ambiente in cui si trova ) e a condensazione, queste sono le caldaie di ultima generazione che recuperano calore anche sui fumi in uscita facendo si che la loro temperatura stia intorno ai 50°.

La caldaia è costituita da:

  • Una scheda madre ( la scheda madre che gestisce tutti i componenti della caldaia );
  • Valvola gas ( gestita dalla scheda madre serve ad aprire e chiudere il gas e fa si che all’ aumentare delle temperatura dell’ acqua riduca la quantità di gas in camera di combustione );
  • Estrattore fumi ( gestito dalla scheda madre serve a estrarre i fumi dalla camera di combustione e a spingerli verso l’esterno, ed è presente solo nelle caldaie tradizionale, non a condensazione );
  • Ventilatore modulante ( gestito dalla scheda madre serve a miscelare e spingere in camera di combustione l’ aria e il gas comburente, solo per caldaie a condensazione );
  • Pressostato fumi ( gestito dalla scheda madre serve per far capire alla scheda se l’estrattore dei fumi stà funzionando bene oppure se il tubo fumi è ostruito, solo per caldaie tradizionali );
  • Circolatore ( gestito dalla scheda madre serve a far girare l’acqua tecnica di riscaldamento o verso lo scambiatore secondario o verso i radiatori );
  • Scambiatore primario ( è il componente che si trova a diretto contatto con la fiamma e serve a riscaldare l ‘acqua tecnica di riscaldamento e in alcuni casi anche quella sanitaria );
  • Scambiatore secondario ( è il componente che fa si che l’ acqua tecnica ceda calore all’ acqua sanitaria per la produzione ACS, solo nelle caldaie in cui lo scambiatore primario riscalda soltanto acqua tecnica );
  • Valvola deviatrice ( gestita dalla scheda madre serve a deviare il flusso dell’ acqua tecnica dal circuito del riscaldamento verso lo scambiatore secondario, nei vecchi modelli questa valvola era in parte meccanica ed aveva una membrana, da sostituire periodicamente causa foratura, che spingeva un pistoncino che a sua volta attivava un interrutore );
  • Pressostato acqua ( gestito dalla scheda madre serve per far si che la caldaia non lavori ad una pressione dell’ acqua tecnica inferiore in genere a 0,7 bar facendo si che la caldaia non possa mai lavorare senza acqua, presente nella maggior parte delle caldaie nuove e vecchie );
  • Trasduttore di pressione ( gestito dalla scheda madre ha pressapoco le stesse funzioni del pressostato acqua ma in più indica alla scheda l ‘esatta pressione dell’ acqua tecnica facendo si che si possa visualizzare sul display );
  • Sensori di temperatura ( gestiti dalla scheda madre sono in genere due e sono posizionati uno sulla tubazione in uscita dello scambiatore primario che serve a misurare la temperatura dell’ acqua facendo si che la scheda madre faccia ridurre alla valvola la quantità di gas in camera di combustione, e uno sulla tubazione dell’ ACS con le stesse funzioni dell’altro );
  • Sensori fumi ( gestito dalla scheda madre serve a misurare la temperatura dei fumi in uscita e a bloccare la caldaia in caso di sovratemperatura degli stessi, è presente quasi esclusivamente sulle caldaie a condensazione );
  • Termostato a riarmo ( è il componente che in serie con un termostato a contatto posizionato sulla tubazione di mandata misura la temperatura dei fumi nelle caldaie a camera aperta e in caso di sovratemperatura si disarma, è necessario l’intervento di una persona per riarmarlo )
  • Sifone per raccolta condensa ( è il componente che raccoglie tutte le condense prodotte intorno alla camera di combustione nonchè nel tubo fumi e viene collegato direttamente ad un’ abbitatore per la neutralizzazione dell’ acidità della condensa );

Guida completa su come funziona una caldaia a gas redatta dal blog di sosclima.it

Acquista le nostre caldaie a gas spedizioni veloci e gratuite – Clicca sul link:

Funzionamento caldaia a gas

Radiatore novo Irsap

Radiatore Irsap Novo

  • Radiatore  irsap novo scaldasalviette in acciaio con elementi orizzontali a tubi tondi di diametro 25mm

  • collettori laterali a sezione semiovale 40×30 mm
  • filettature estremità collettore e attacchi centrali (50mm)
  • pressione di esercizio massima ammessa 8 bar
  • temperatura di esercizio massima ammessa 95°C

I prezzi comprendono

  • coppia di chela per fissaggio a muro
  • distanziere regolabile a muro
  • valvola sfiato da 1/2″

Imballo:

L’attenzione che Sos Clima riserva ad ogni suo radiatore si manifesta anche nella cura dell’imballo. Ogni radiatore Irsap novo viene protetto con cuffie  di materiale antiurto; questa particolare potezione serve ad evitare danni e graffi accidentali durante la spedizione e la movimentazione nei cantieri.

Estensione della garanzia

I radiatori Isap novo sono garantiti per 10 anni, a partire dalle vendita dell’ anno 2009

Lavorazioni particolari.

Sono fornibili radiatori con 1 allacciamento idraulico da 1/2″ saldato lateralmente per il collegamento ad impianto monotubo e 2 allacciamenti idraulici da 1/2″ saldati lateralmente su un collettore. Se il secondo allacciamento idraulico cade ad un altezza inferiore alla metà dell’ altezza totale del radiatore, viene saldato internamente un diaframma al collettore per ottimizzare la circolazione dell’ acqua. Contattaci per conoscere i prezzi di questo tipo di lavorazione.

Attenzione:

Un corretto funzionamento del radiatore novo irsap si ha soltanto se l’ allacciamento idraulico inferiore, di uscita, è in asse con il 1° tubo in basso. Se l’ allacciamento idraulico è più alto, tutti i tubi sottostanti potrebbero rimanere freddi poichè non attraversati dal flusso dell’ acqua.

Link per l’ acquisto del radiatore irsap novo:

Su sosclima.it abbiamo creato una tabella per rendere semplice il tuo ordine, ordina il tuo radiatore in base alla tabella che trovi nella descrizione completa del prodotto.[/vc_column_text]

Irsap Novo in vendita su sosclima.it

VEDI ANCHE

 

Irsap tesi

In questo articolo ti spiegheremo dove acquistare il tuo radiatore Irsap Tesi.

Radiatori Tubolari Tesi

Classico e moderno si fondono e danno vita ad un radiatore sempre attuale in grado di rispondere ad ogni esigenza abitativa. Le forme arrotondate garantite dalla tecnologia laser e la modularità specifica del prodotto rendono il Tesi un radiatore sicuroed efficiente, adatto sia alla ristrutturazione che alla realizzazione di nuovi impiantiorientati sempre più alla salvaguardia dell’ambiente o al risparmio energetico. Il particolare disegno rende infatti Tesi particolarmente adatto al funzionamento su impianti a bassa temperatura. A tutta gamma la Tesi, dell’anno 2010, è riservata una garanzia di ben 10 anni!

Tesi è disponibile, su richiesta, in tutte le altezze comprese tra 300 e 2500mm. L’unione di più batterie, per ottenere radiatori di lunghezze non indicate, può essere effetuata con una semplice operazione di nipplatura.

I radiatori Tesi che vedrai in esposizione sul nostro sito sono di colore bianco standard, per avere informazioni sugli altri colori contattaci.

Irsap Tesi è acquistabile a questo link:

Radiatori irsap

Radiatori irsap quale scegliere?

In questo articolo scoprirai quale radiatori irsap acquistare e quali sono i vantaggi.

Perchè acquistare un radiatore IRSAP?

IRSAP da molti anni è leader nella costruzione di radiatori tubolari in acciaio. La storia di questa azienda è caratterizzata dalla continua ricerca tecnologica, dalla volontà di arredare col calore e di creare prodotti versatili e innovativi che rispondano all’esigenza di funzionalità ed estetica al tempo stesso, tutto questo mettendo sempre al primo posto l’ affidabilità, la qualità, il benessere dell’ individuo e il rispetto dell’ambiente.

I vantaggi principali nell’ acquistare un termoarredo irsap sono:

  • Compatezza del termoarredo
  • Design curato nei minimi particolari
  • Radiatori in acciaio
  • qualità e prezzo ottimale
  • Qualità ottima dei materiali usati per la costruzione

Trai radiatori della serie classic di IRSAP noi consigliamo di acquistare il Radiatore ARES RADIATORE DA BAGNO IRSAP ARES 818

Il gruppo Irsap è presente con stabilimenti e filiali commerciali a livello internazionale, tra cui Spagna, Francia, Inghilterra, Germania, Romania e Polonia. Le quattro realtà specifiche al suo interno fanno del gruppo  uno dei maggiori punti di riferimento nei sistemi per la creazione e il mantenimento del clima ideale.

Sos Clima ha scelto di rivendere i radiatori Irsap appunto per l ‘affidabilità e la precisione di questa azienda:

Clicca sul link sottostante per visualizzare i radiatori Irsap in offerta:

Quanto consuma una stufa a pellet - consumo stufe a pellet

Quanto consuma una stufa a pellet? Consumo stufe a pellet

In questo articolo scoprirai il consumo di una stufa a pellet e quali sono i vantaggi per l’acquisto di una stufa a pellet.

Per rispondere alla domanda quanto consuma una stufa a pellet bisogna valutare il modello della stufa alla quale ci riferiamo. Il consumo di una stufa a pellet dipende principalmente dal fattore potenza (kW).  Ad esempio una stufa a pellet da 20 kW consumerà di più di una stufa da 8 kW.

Consigliamo di acquistare stufe a pellet di qualità della marca Thermorossi o Klover. La qualità del pellet fa tanto, un pellet di qualità superiore farà consumare alla tua stufa molto meno.

Il consumo di una stufa a pellet dipende da molti fattore e vi sono degli accorgimenti da utilizzare per far si che una stufa a pellet consumi di meno, di questo ne parleremo più avanti.

Stufa a pellet idro o aria? Quale consuma di più?

Una stufa a pellet idro che quindi produce anche acqua calda sanitaria consumerà di più di una tradizionale stufa ad aria anche avendo la stessa potenza. Al fine di comprendere in modo puntuale quali sono i consumi di una stufa a pellet è necessario calcolare anche i costi di acquisto del dispositivo, della relativa installazione e della manutenzione periodica, che si consiglia di effettuare almeno una volta all’anno.

Il consumo di una stufa a pellet dipende da diversi fattori come le diverse esigenze domestiche, il tipo di appartamento, temperature esterne, modello e capacità della stufa ed infine il calore che si vuole raggiungere.

Per verificare quanto consuma la tua stufa a pellet, devi avere:

  • Superficie e altezza della tua abitazione. (serve a stabilire quanto calore ti serve, considerato il fatto che le stufe a pellet consentono di ottenere il riscaldamento ottimale in abitazioni piccole e medie);
  • Coefficiente termico ( Serve a determinare il calore da generare in base alle condizioni esterne );

Per calcolare  quanto consuma la tua stufa a pellet, puoi ridurre l’uso del pellet da bruciare seguendo alcuni accorgimenti. Per assicurarti di consumare solo lo stretto necessario per il corretto funzionamento della stufa a pellet devi essere sicuro che:

  • Le porte delle stanze siano aperte
  • La porta della stufa a pellet sia ermeticamente chiusa
  • Una volta che la stufa a pellet si è accesa e ha raggiunto una certa temperatura, puoi ridurre il carico da bruciare e fare in modo che la combustione si rallenti
  • Nelle stufe a pellet i consumi possono essere tenuti sotto controllo: verifica di volta in volta quanto consumi, in modo da definire le tue abitudini e calcolare di conseguenza quanto ti serve per il corretto utilizzo.
  • Cerca di ridurre le ore di utilizzo e di utilizzare la stufa solo quando sei in casa, le stufe a pellet oggi giorno riescono a riscaldare subito l’ ambiente in cui vengono installate

Nonostante il continuo aumento del prezzo del pellet, questo combustibile permette comunque un notevole risparmio e per considerare l’ effetivo risparmio bisogna considerare sia i costi di installazione di una stufa a pellet che i costi di mantenimento.

Nel momento in cui questo articolo viene scritto In data 10/09/2018 il costo del pellet non supera i 3.50€ a sacco da 15 Kg. Da non dimenticare che la qualità del pellet che viene usato per riscaldarsi ha una grande incidenza sul consumo della stufa, se si usa un pellet di bassa qualità brucerà prima e quindi la stufa ne consumerà di più

Conto termico gse per l’ installazione di una nuova stufa a pellet

L’ installazione di una nuova stufa a pellet consente di accedere agli incentivi per il conto termico Gse rottamando la tua vecchia stufa. Per il calcolo esatto dell’ incentivo contattaci.

Cosa serve per effettuare la richiesta di accesso al conto termico GSE?

– email personale (con cui poter scambiare documenti da firmare)

– fotocopia codice fiscale

– documento di identità

– indirizzo immobile dove verrà effettuato l’intervento

– estremi catastali dell’immobile

– superficie utile dell’immobile

– volume riscaldato dell’immobile

– anno di costruzione dell’immobile

– targhetta del generatore da rottamare (se non esistente almeno marca e modello)

– targhetta del nuovo generatore

– almeno 8 fotografie ( 3 foto della situazione ante operam – 2 foto durante la rimozione del vecchio generatore – 3 foto del nuovo generatore montato)

– fattura di acquisto e installazione nuovo generatore (importante nella fattura la dicitura “D.M. 16.02.2016 – Intervento 2B. Fornitura e posa in opera………ecc”

– contabile di bonifico (ordinario) del pagamento recante nella causale “ Fattura n. XXX del XX.XX.XX D.M. 16.02.2016 – Intervento 2B”

– IBAN e codice SWIFT – il conto deve essere intestato o cointestato al beneficiario dell’incentivo.

– categoria catastale dell’immobile e tipologia ( appartamento/villetta a schiera/casa isolata)

 

Note importanti: la potenza termica del nuovo generatore non può essere più del 10% di quella del generatore rimosso, altrimenti c’è bisogno dell’asseverazione

il fluido termovettore del generatore da rimuovere non può essere diverso da quello del nuovo generatore altrimenti anche in questo caso necessita un’asseverazione;

la documentazione elencata è per l’installazione di una stufa o termostufa non caldaia.

Detrazioni fiscali per l ‘installazione di una stufa a pellet

Grazie agli incentivi erogati dallo stato per la riqualificazione energetica o la ristrutturazione edilizia potrai acquistare una nuova stufa a pellet ammortizzandone le spese del 50% o del 65% a seconda della tipologia della detrazione alla quale accedi

Consumo stufe a pellet – Quali sono i vantaggi di una stufa a pellet?

  • CONSUMO ( una stufa a pellet consuma di meno a livello di costo rispetto a una tradizionale stufa a legna)
  • PELLET ( il pellet si acquista in sacchi e in base alla sua qualità può variare la resa in termini di calore e velocità di combustione, ma in linea di massima una ricarica di serbatoio basta per un paio di giorni, rispetto alla legna il pellet è un materiale comodissimo da utilizzare), la resa termica del pellet è notevole (purché il pellet sia di ottima qualità) e le emissioni inquinanti sono davvero molto basse. Produce bassi quantitativi di cenere ed è biocompatibile.
  • COMODITA’ D’USO ( una stufa a pellet è comoda perchè funziona con accenzione automatica e comandata)

Consumo stufo a pellet – Quali sono gli svantaggi?

  • Dal momento che la stufa a pellet utilizza un sistema di ventilazione questo potrebbe andare a muovere la polvere rendendo l’aria che respiriamo più asciutta e quindi un ambiente meno salutare; potrebbe naturalmente essere possibile l’uso di un depuratore d’aria capace contemporaneamente di andare ad umidificare l’aria stessa che puoi respiriamo. Occorre naturalmente fare due conti per comprendere se la spesa aggiuntiva di questo elettrodomestico vale la pena oppure no.
  • Il funzionamento della stufa dipende dall’energia elettrica, quindi in caso di eventuali black-out si rischia di rimanere senza riscaldamento; potrebbe essere una soluzione è quella di utilizzare un gruppo di continuità (U.P.S. : Uninterruptible Power Supply) per risolvere il problema quando si presenta. Il blackout di corrente non è così frequente sebbene sia opportuno tenere in considerazione anche questo aspetto.
  • La qualità del combustibile deve essere eccellente, in caso contrario andremo vanificare tanto la resa termica quanto l’ambiente salutare in cui viviamo: la reperibilità di un pellet (o comunque altro combustibile) di qualità può essere problematica anche per quanto riguarda la logistica e la disponibilità del fornitore.
  • Se non è inclusa la funzione autopulente la pulizia della cenere dovrà essere frequente, almeno ogni due o tre giorni in base all’intensità di utilizzo, e dovrà essere usato un apposito aspiratore in virtù della cenere particolarmente sottile: utilizzando il comune aspirapolvere si andrebbe a danneggiare. L’eventuale pessima qualità del pellet impiegato potrebbe danneggiare la stufa andando a lasciare depositi ed incrostazioni.

Consumo stufe a pellet – Il prezzo

Il costo sul mercato di una normale stufa a pellet del tipo ad aria si aggira sui 1.500-3.000 euro, mentre quelle ad acqua costano intorno ai 2.500-4.000 euro. A ciò va aggiunto il costo dell’installazione, stimabile in 150-500 euro, a seconda naturalmente dell’installatore e del lavoro da svolgere (la sola installazione della canna fumaria, tanto per dare un’idea, costa circa 30 euro/mt). Le stufe a pellet che usano l’aria come fluido termovettore tramite opportune canalizzazioni possono riscaldare più stanze o un intero piccolo appartamento. Le stufe a pellet ad acqua, invece, permettono di riscaldare tutta la casa ed in modo più capillare e, in più, di produrre acqua calda per i termosifoni e per uso sanitario e sono integrabili con i sistemi di riscaldamento sia tradizionali che di ultima generazione. Tutti i tipi di caldaie a pellet richiedono, ogni anno, una pulizia della canna fumaria e delle parti interne della stufa che può essere effettuata da un tecnico abilitato ad un costo che si aggira intorno agli 80-100 euro.

In conclusione

  • Scegli pellet di altissima qualità in modo cosi da ottimizzare i consumi;
  • Scegli la stufa a pellet adatta per riscaldare i metri quadri della tua casa ( non scegliere stufe con una potenza più elevata, non serve );
  • Controlla sempre che la stufa sia ermeticamente chiusa, controlla anche le guarnizioni;
  • Setta in modo maniacale i parametri ( questa procedura deve essere effetuata da un tecnico specializzato );
  • Assicurati che la canna fumaria sia installata correttamente, un installazione errata si tradurrà in uno spreco di combustibile e la tua stufa consumerà più del dovuto.

Per acquistare le nostre stufe a pellet clicca qui:

Vedi anche

Quanto consuma una stufa a pellet

Migliori ventilconvettori sabiana carisma e skystar

Migliori ventilconvettori - Guida all' acquisto

Migliori ventilconvettori.

I migliori ventilconvettori in vendita.

In questo articolo potrai farti un idea su quali siano i migliori ventilconvettori in commercio, noi abbiamo scelto per te i ventilconvettori Sabiana della serie Carisma e Skystar.

I migliori ventilconvettori in vendita su sos clima sono suddivisi in:

Sos Clima tratta solo i migliori marchi a prezzi davvero vantaggiosi

Ventilconvettori Serie Carisma

Avvalendosi dell’eccezionale esperienza maturata con i ventilconvettori idronici Cassette con scheda inverter, in produzione, primi al mondo, dal 2009 e che hanno riscosso un grandissimo successo in tutti i mercati in cui sono stato proposti, Sabiana estende questa tecnologia ai ventilconvettori della serie Carisma: il bellissimo design si sposa con prestazioni in termini di livello sonoro e consumo energetico di assoluta avanguardia.L’innovativo motore elettronico sincrono di tipo brushless (senza spazzole) e sensorless (senza sensori) a magneti permanenti viene controllato da una scheda inverter progettata e sviluppata in Italia. La scheda è installata direttamente a bordo dell’unità, in prossimità del motore, senza che sia necessario che sia raffreddata dal flusso dell’aria. La portata dell’aria può essere variata in maniera continua mediante un segnale 1-10 V generato da comandi di regolazione e controllo Sabiana o da sistemi di regolazione indipendenti. Questa possibilità, oltre a migliorare il comfort acustico, consente una più puntuale risposta alla variazione dei carichi termici ed una maggiore stabilità della temperatura desiderata in ambiente.L’elevata efficienza anche a basso numero di giri consente una grande riduzione del consumo elettrico (oltre il 50% in meno rispetto alla serie CRC con motore tradizionale asincrono), con valori di assorbimento, nelle più frequenti condizioni di utilizzo, non superiori a 16 Watt su tutti modelli.In termini di livelli sonori, si sono ottenuti gli ottimi valori della serie CRC in tutte le condizioni di funzionamento, senza alcun fenomeno di risonanza a nessuna frequenza. Il pieno rispetto della Direttiva di Compatibilità Elettromagnetica e delle altre severe normative in vigore è stato certificato da un istituto indipendente.La serie CRC-ECM si compone di 5 versioni, 10 modelli con singola batteria e 15 modelli con doppia batteria, con portate d’aria che variano da 120 a 1400 m3/h, rese termiche da 0,9 a 8,7 kW, rese frigorifere da 0,7 a 6,4 kW.

 

Ventilconvettori serie Skystar

Design innovativo e di grande fascino, sette differenti modelli, grande flessibilità di controllo e regolazione, facilità di manutenzione: il  ventilconvettore cassette SKYSTAR è frutto di una grande ricerca tecnica e stilistica mirata a proporre un prodotto d’avanguardia in termini di prestazioni, silenziosità e flessibilità di regolazione.La serie ECM propone su tutte le grandezze un motore elettronico a basso consumo energetico, controllato da una scheda inverter che consente una variazione continua della portata dell’aria. Il consumo elettrico, nelle abituali condizioni d’uso, è inferiore a 10 W su tutta la gamma.Le dimensioni delle prime 4 grandezze rispettano la modularità 600×600 mm dei controsoffitti, mentre le grandezze successive, di dimensioni 800×800 mm, privilegiano la silenziosità e l’ottimo rapporto prezzo prestazioni di questi grandi modelli.

 

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detrazioni fiscali ristrutturazione 2018

Detrazioni fiscali ristrutturazione 2018 cosa è e come accedervi.

Il bonus per detrazioni fiscali ristrutturazione 2018 non ha subito modifiche rispetto al precedente anno se non per il fatto che il bonus è stato riconfermato fino al 31 dicembre.

Quando parliamo di detrazioni fiscali per ristrutturazione 2018 parliamo di un bonus che viene erogato dallo stato dunque per i lavori in casa effettuati a partire dal 1° gennaio 2018 sarà possibile beneficiare della detrazione Irpef, per un importo pari al 50 per cento delle spese sostenute ed entro il limite di 96.000 euro di spesa.

COME FUNZIONA LA DETRAZIONE FISCALE DEL 50%:

Dal primo gennaio del 2019 il bonus ristruttarazione 2018 per lavori di edilizia tornerà alla misura originaria prevista: la norma originaria prevede una detrazione Irpef pari al 36% delle spese sostenute, fino al limite di 48.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Con il decreto nuovo decreto è stato, per la prima volta, portato al 50% il bonus ristrutturazione 2018 e a 96.000 euro il tetto di spesa agevolata, seguito da numerose proroghe, ad ultimo quella prevista dalla Legge di Bilancio 2018.

QUALI SONO I LAVORI PER I QUALI SPETTA IL BONUS RISTRUTTURAZIONE 2018?

Il bonus ristrutturazione 2018 spetta per:

  • lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali,
  • interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi e categoria catastale.
  • installazione di ascensori montacarichi e scale di sicurezza
  • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici, bagni ecc.
  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • rifacimento di scale e rampe
  • interventi finalizzati al risparmio energetico
  • recinzione dell’area privata
  • costruzione di scale interne.

CHI HA DIRITTO AL BONUS RISTRUTTURAZIONE 2018?

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatari o comodatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o
    merce;
  • soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.
condizionatore mono split fisso a parete

Il condizionatore mono split è  il condizionatore che si trova più comunemente in commercio ( guarda la serie DM e AP della mistubishi ) è composto da un unità esterna e un unità interna quindi un compressore-scambiatore di calore e un diffusore (se i diffusori sono più di uno, si chiamerà impianto multispilt). La pompa di calore ha il compito di trasferire il calore da una parte all’altra dell’ambiente in cui il condizionatore è posizionato, attraverso un sistema di compressione (riscaldamento) e espansione (raffreddamento) di un fluido. Per aiutare questo passaggio, i condizionatori split sono dotati di dissipatori e ventole. Questo impianto di condizionamento è molto comodo perchè ha una doppia funzione, cioè raffreddamento d’estate e riscaldamento nei mesi invernali. La differenza tra un condizionatore  mono split rispetto ad un condizionatore ad aria è che non sono necessarie canalizzazioni per portare l’aria raffreddata o riscaldata nei locali ma sono sufficienti due tubi di rame: così si riducono le perdite di carico e si consuma meno energia per raffreddare o riscaldare l’ambiente.

Lo split collega una singola unità interna con un’unità esterna, mentre il sistema multisplit può collegare fino a nove unità interne a una singola esterna: questo secondo sistema permette quindi di collegare un sistema di climatizzazione a spazi interni con più locali, permettendo però di controllare singolarmente la temperatura di ogni singolo dispositivo.

Sos Clima tratta solo i migliori marchi di condizionatori Mitsubishi e Thermomec

Consigli per gli acquisti:

 

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 Fan coil Ventilconvettore come funziona

I ventilconvettori possono produrre sia aria calda che fredda negli ambienti dove vengono installati assicurando così una temperatura piacevole e un comfort adeguato per chi li possiede

I ventilconvettori prelevano principalmente l’aria dell’ambiente (da scaldare o raffreddare) reperendola da un’ apertura posta in basso al terminale. Una volta entrata l’aria viene prima filtrata e poi spinta dal ventilatore verso la batteria di scambio termico. Qui per convezione forzata questa scambia calore con l’acqua.

I ventilconvettori fan coil vengono generalmente utilizzati negli impianti di climatizzazione che operano con interazione mista aria/acqua, con lo scopo di controllare la temperatura.
I ventilconvettori possono essere installati come terminale di un normale impianto di riscaldamento domestico tipo a gas tradizionale ( caldaia murale domestica ) oppure al termine di un processo di trattamento aria mediante UTA ( Unità di trattamento aria ).

Nel primo caso il funzionamento dei ventilconvettori fan coil è paragonabile a quello di un pannello radiante, dove però la convezione naturale dell’aria è sostituito da un equivalente sistema ad aria forzata dalla ventola.
Nel caso di UTA, il ventilconvettore fan coil può anche essere omesso, perché l’unità stessa ne riprende in più larga scala il funzionamento.

I ventilconvettori fan coil infine possono essere di diverse tipologie a seconda della modalità di installazione e posizionamento.

Che cos’è un fan coil?

Tecnicamente il fan coil non è altro che uno scambiatore di calore i ventilconvettori sono caratterizzati da una batteria di scambio termico che scambia il calore con l’acqua.

Batteria di scambio termico cos’è e come funziona

È costruita con tubi di rame ed alette in alluminio fissate ai tubi con procedimento di mandrinatura meccanica. La batteria principale e l’eventuale batteria addizionale sono dotate di due attacchi Ø 1/2” gas femmina. I collettori sono corredati di sfoghi d’aria e di scarichi d’acqua Ø 1/8” gas. Lo scambiatore non è adatto ad essere utilizzato in atmosfere corrosive o in tutti quegli ambienti in cui si possano generare corrosioni nei confronti dell’alluminio. La posizione di serie degli attacchi idraulici è sul lato sinistro guardando l’apparecchio di fronte. Le batterie sono di tipo reversibile: il lato degli attacchi può perciò essere invertito in fase di montaggio in cantiere

 

I ventilconvettori che Sos Clima offre sono:

 

Ventilconvettori Sabiana

I ventilconvettori Sabiana sono il risultato di un grande impegno di energie e risorse,avente l’obiettivo di offrire un prodotto all’avanguardia in termini di design, prestazioni, silenziosità, consumo e funzionalità. I ventilconvettori sabiana offrono una serie completa di dispositivi di regolazione e controllo, tra cui un innovativo sistema wireless (senza fili) brevettato, permette di ottenere la corretta temperatura ambiente in tempi molto rapidi

e con un investimento assolutamente proporzionale alle prestazioni, al comfort ed alla

precisione di misura che si desidera.

Completano il prodotto tutti gli accessori normalmente previsti in un impianto con ventilconvettori,quali, per citare solo i più comuni, molteplici tipologie di valvole di regolazione, robusti piedini di appoggio, pannello posteriore di copertura per installazione su vetrata, resistenza elettrica aggiuntiva, pompa ausiliaria di evacuazione condensa, serranda presa aria esterna, condotti e bocchette di ripresa e mandata per installazioni ad incasso.

 

 

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Ventilazione meccanica vmc recuperatore di calore

Ventilazione meccanica controllata

Ormai sappiamo che la qualità dell’aria all’interno delle nostre abitazioni è peggiore di quella esterna. Sono infatti numerose le fonti di inquinamento nei locali abitati: condensa dei vapori, muffe dovute all’umidità, anidride carbonica sviluppata dalle persone, fumi di cottura e di sigaretta, esalazioni di vernici, mobili ecc. Questi inquinanti possono avere effetti negativi sulla salute, sul comfort e sulla salubrità degli edifici.La ventilazione meccanica è la soluzione che coniuga ricambio d’aria, igiene, comfort e risparmio energetico. La ventilazione dell’ambiente infatti è distribuita sulle 24 ore e controllata costantemente, assicurando un corretto ricambio d’aria senza sprechi energetici, come ad esempio l’apertura delle finestre. Grazie agli scambiatori termici Irsap, con rendimenti superiori al 90%, l’aria esterna viene preriscaldata consentendo un notevole risparmio energetico, soprattutto nei periodi invernali.

Vantaggi:

  • Ventilazione costante dell’ ambiente
  • Filtrazione dell’aria
  • Comfort acustico
  • Recupero del calore all ‘interno della stanza

 

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