Quanto consuma una stufa a pellet - consumo stufe a pellet

Quanto consuma una stufa a pellet?

Quanto consuma una stufa a pellet? Consumo stufe a pellet

In questo articolo scoprirai il consumo di una stufa a pellet e quali sono i vantaggi per l’acquisto di una stufa a pellet.

Per rispondere alla domanda quanto consuma una stufa a pellet bisogna valutare il modello della stufa alla quale ci riferiamo. Il consumo di una stufa a pellet dipende principalmente dal fattore potenza (kW).  Ad esempio una stufa a pellet da 20 kW consumerà di più di una stufa da 8 kW.

Consigliamo di acquistare stufe a pellet di qualità della marca Thermorossi o Klover. La qualità del pellet fa tanto, un pellet di qualità superiore farà consumare alla tua stufa molto meno.

Il consumo di una stufa a pellet dipende da molti fattore e vi sono degli accorgimenti da utilizzare per far si che una stufa a pellet consumi di meno, di questo ne parleremo più avanti.

Stufa a pellet idro o aria? Quale consuma di più?

Una stufa a pellet idro che quindi produce anche acqua calda sanitaria consumerà di più di una tradizionale stufa ad aria anche avendo la stessa potenza. Al fine di comprendere in modo puntuale quali sono i consumi di una stufa a pellet è necessario calcolare anche i costi di acquisto del dispositivo, della relativa installazione e della manutenzione periodica, che si consiglia di effettuare almeno una volta all’anno.

Il consumo di una stufa a pellet dipende da diversi fattori come le diverse esigenze domestiche, il tipo di appartamento, temperature esterne, modello e capacità della stufa ed infine il calore che si vuole raggiungere.

Per verificare quanto consuma la tua stufa a pellet, devi avere:

  • Superficie e altezza della tua abitazione. (serve a stabilire quanto calore ti serve, considerato il fatto che le stufe a pellet consentono di ottenere il riscaldamento ottimale in abitazioni piccole e medie);
  • Coefficiente termico ( Serve a determinare il calore da generare in base alle condizioni esterne );

Per calcolare  quanto consuma la tua stufa a pellet, puoi ridurre l’uso del pellet da bruciare seguendo alcuni accorgimenti. Per assicurarti di consumare solo lo stretto necessario per il corretto funzionamento della stufa a pellet devi essere sicuro che:

  • Le porte delle stanze siano aperte
  • La porta della stufa a pellet sia ermeticamente chiusa
  • Una volta che la stufa a pellet si è accesa e ha raggiunto una certa temperatura, puoi ridurre il carico da bruciare e fare in modo che la combustione si rallenti
  • Nelle stufe a pellet i consumi possono essere tenuti sotto controllo: verifica di volta in volta quanto consumi, in modo da definire le tue abitudini e calcolare di conseguenza quanto ti serve per il corretto utilizzo.
  • Cerca di ridurre le ore di utilizzo e di utilizzare la stufa solo quando sei in casa, le stufe a pellet oggi giorno riescono a riscaldare subito l’ ambiente in cui vengono installate

Nonostante il continuo aumento del prezzo del pellet, questo combustibile permette comunque un notevole risparmio e per considerare l’ effetivo risparmio bisogna considerare sia i costi di installazione di una stufa a pellet che i costi di mantenimento.

Nel momento in cui questo articolo viene scritto In data 10/09/2018 il costo del pellet non supera i 3.50€ a sacco da 15 Kg. Da non dimenticare che la qualità del pellet che viene usato per riscaldarsi ha una grande incidenza sul consumo della stufa, se si usa un pellet di bassa qualità brucerà prima e quindi la stufa ne consumerà di più

Conto termico gse per l’ installazione di una nuova stufa a pellet

L’ installazione di una nuova stufa a pellet consente di accedere agli incentivi per il conto termico Gse rottamando la tua vecchia stufa. Per il calcolo esatto dell’ incentivo contattaci.

Cosa serve per effettuare la richiesta di accesso al conto termico GSE?

– email personale (con cui poter scambiare documenti da firmare)

– fotocopia codice fiscale

– documento di identità

– indirizzo immobile dove verrà effettuato l’intervento

– estremi catastali dell’immobile

– superficie utile dell’immobile

– volume riscaldato dell’immobile

– anno di costruzione dell’immobile

– targhetta del generatore da rottamare (se non esistente almeno marca e modello)

– targhetta del nuovo generatore

– almeno 8 fotografie ( 3 foto della situazione ante operam – 2 foto durante la rimozione del vecchio generatore – 3 foto del nuovo generatore montato)

– fattura di acquisto e installazione nuovo generatore (importante nella fattura la dicitura “D.M. 16.02.2016 – Intervento 2B. Fornitura e posa in opera………ecc”

– contabile di bonifico (ordinario) del pagamento recante nella causale “ Fattura n. XXX del XX.XX.XX D.M. 16.02.2016 – Intervento 2B”

– IBAN e codice SWIFT – il conto deve essere intestato o cointestato al beneficiario dell’incentivo.

– categoria catastale dell’immobile e tipologia ( appartamento/villetta a schiera/casa isolata)

 

Note importanti: la potenza termica del nuovo generatore non può essere più del 10% di quella del generatore rimosso, altrimenti c’è bisogno dell’asseverazione

il fluido termovettore del generatore da rimuovere non può essere diverso da quello del nuovo generatore altrimenti anche in questo caso necessita un’asseverazione;

la documentazione elencata è per l’installazione di una stufa o termostufa non caldaia.

Detrazioni fiscali per l ‘installazione di una stufa a pellet

Grazie agli incentivi erogati dallo stato per la riqualificazione energetica o la ristrutturazione edilizia potrai acquistare una nuova stufa a pellet ammortizzandone le spese del 50% o del 65% a seconda della tipologia della detrazione alla quale accedi

Consumo stufe a pellet – Quali sono i vantaggi di una stufa a pellet?

  • CONSUMO ( una stufa a pellet consuma di meno a livello di costo rispetto a una tradizionale stufa a legna)
  • PELLET ( il pellet si acquista in sacchi e in base alla sua qualità può variare la resa in termini di calore e velocità di combustione, ma in linea di massima una ricarica di serbatoio basta per un paio di giorni, rispetto alla legna il pellet è un materiale comodissimo da utilizzare), la resa termica del pellet è notevole (purché il pellet sia di ottima qualità) e le emissioni inquinanti sono davvero molto basse. Produce bassi quantitativi di cenere ed è biocompatibile.
  • COMODITA’ D’USO ( una stufa a pellet è comoda perchè funziona con accenzione automatica e comandata)

Consumo stufo a pellet – Quali sono gli svantaggi?

  • Dal momento che la stufa a pellet utilizza un sistema di ventilazione questo potrebbe andare a muovere la polvere rendendo l’aria che respiriamo più asciutta e quindi un ambiente meno salutare; potrebbe naturalmente essere possibile l’uso di un depuratore d’aria capace contemporaneamente di andare ad umidificare l’aria stessa che puoi respiriamo. Occorre naturalmente fare due conti per comprendere se la spesa aggiuntiva di questo elettrodomestico vale la pena oppure no.
  • Il funzionamento della stufa dipende dall’energia elettrica, quindi in caso di eventuali black-out si rischia di rimanere senza riscaldamento; potrebbe essere una soluzione è quella di utilizzare un gruppo di continuità (U.P.S. : Uninterruptible Power Supply) per risolvere il problema quando si presenta. Il blackout di corrente non è così frequente sebbene sia opportuno tenere in considerazione anche questo aspetto.
  • La qualità del combustibile deve essere eccellente, in caso contrario andremo vanificare tanto la resa termica quanto l’ambiente salutare in cui viviamo: la reperibilità di un pellet (o comunque altro combustibile) di qualità può essere problematica anche per quanto riguarda la logistica e la disponibilità del fornitore.
  • Se non è inclusa la funzione autopulente la pulizia della cenere dovrà essere frequente, almeno ogni due o tre giorni in base all’intensità di utilizzo, e dovrà essere usato un apposito aspiratore in virtù della cenere particolarmente sottile: utilizzando il comune aspirapolvere si andrebbe a danneggiare. L’eventuale pessima qualità del pellet impiegato potrebbe danneggiare la stufa andando a lasciare depositi ed incrostazioni.

Consumo stufe a pellet – Il prezzo

Il costo sul mercato di una normale stufa a pellet del tipo ad aria si aggira sui 1.500-3.000 euro, mentre quelle ad acqua costano intorno ai 2.500-4.000 euro. A ciò va aggiunto il costo dell’installazione, stimabile in 150-500 euro, a seconda naturalmente dell’installatore e del lavoro da svolgere (la sola installazione della canna fumaria, tanto per dare un’idea, costa circa 30 euro/mt). Le stufe a pellet che usano l’aria come fluido termovettore tramite opportune canalizzazioni possono riscaldare più stanze o un intero piccolo appartamento. Le stufe a pellet ad acqua, invece, permettono di riscaldare tutta la casa ed in modo più capillare e, in più, di produrre acqua calda per i termosifoni e per uso sanitario e sono integrabili con i sistemi di riscaldamento sia tradizionali che di ultima generazione. Tutti i tipi di caldaie a pellet richiedono, ogni anno, una pulizia della canna fumaria e delle parti interne della stufa che può essere effettuata da un tecnico abilitato ad un costo che si aggira intorno agli 80-100 euro.

In conclusione

  • Scegli pellet di altissima qualità in modo cosi da ottimizzare i consumi;
  • Scegli la stufa a pellet adatta per riscaldare i metri quadri della tua casa ( non scegliere stufe con una potenza più elevata, non serve );
  • Controlla sempre che la stufa sia ermeticamente chiusa, controlla anche le guarnizioni;
  • Setta in modo maniacale i parametri ( questa procedura deve essere effetuata da un tecnico specializzato );
  • Assicurati che la canna fumaria sia installata correttamente, un installazione errata si tradurrà in uno spreco di combustibile e la tua stufa consumerà più del dovuto.

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